Chi sono

La mia storia: l’incontro tra la legge, l’essere umano e la via del suono.

“Per il “mondo della burocrazia” ho una laurea in giurisprudenza, ma per la vita sono e sarò sempre un musico.”

Nato a Bologna nel 1963, se guardo il mio percorso a ritroso, mi rendo conto che le biografie tradizionali fanno fatica a raccontarmi. C’è chi mi conosce come il coordinatore della Segreteria di AERCO, dove dall’anno 2007 mi occupo della vita e dei progetti di oltre 200 cori della regione; c’è chi si ricorda di me come docente di Diritto ed Economia, come praticante notarile, o come educatore nel mondo della disabilità.

All’apparenza sembrano vite diverse, stanze separate. Per me, invece, sono state le tappe necessarie per comprendere un’unica cosa: l’essere umano, la sua fragilità e il suo bisogno innato di armonia.

Dalla chitarra all’età di otto anni all’incontro con Giorgio Vacchi

La musica è entrata nella mia vita quando avevo otto anni, attraverso le corde di una chitarra, anzi, era già dentro di me da molto prima: a otto anni ho solo cominciato a sentirne la presenza totalizzante che ancora oggi mi guida. È stata la mia prima e più autentica lingua, declinata fra rock, blues, la partecipazione a vari gruppi musicali, l’incisione di un 45 giri con la CGD e i grandi cantautori italiani, amati e cantati fin dalle sere d’inverno con i compagni del Liceo Classico “Marco Minghetti”. Ma la svolta, la mia “folgorazione al verbo corale” è arrivata nel 1993, quando sono entrato a far parte del Coro Stelutis di Bologna.

Per ventidue anni ho cantato e studiato sotto la guida del Maestro Giorgio Vacchi, una figura monumentale che mi ha trasmesso non solo i segreti dell’etnomusicologia, della teoria e dell’armonia, ma una vera e propria filosofia di vita: il coro come specchio della comunità, come luogo in cui l’identità del singolo si esalta nell’abbraccio del gruppo.

Da lì in poi, la direzione corale è diventata la mia vocazione principale. Mi sono perfezionato con corsi nazionali Feniarco e presso scuole come la Scuola Musicale Euridice e l’Accademia Corale AERCO, approfondendo composizione, concertazione e gestione delle dinamiche di gruppo. Ho diretto e dirigo tuttora:

• Il Coro I Castellani della Valle di Crevalcore (dal 1997 al 2015);

 • il Coro Antonella Alberani, da me fondato nel 2011 con l’Associazione “Il Seno di Poi” OdV di Bologna.

• la Corale Orfeonica di Bologna, dal 2019, poi evoluta nel Gruppo Vocale Aethra;

La mia “fissazione”: far cantare “il popolo”

In trent’anni di direzione di cori e didattica musicale, la mia più grande soddisfazione non è mai stata la ricerca della nota algida e geometricamente perfetta. È stata, ed è tuttora, far cantare la gente.

Mi appassiona portare al canto corale chi se ne sente lontano o lontanissimo: quelli che da bambini si sono sentiti dire “tu taci che sei stonmato/stonata!” e da allora non hanno più osato cantare.

Nelle mie sale prova e nei luoghi dove si esibiscono i miei cori stanno vicini, l’uno accanto all’altra, pensionati e pensionate, operaie e operai, magistrati, idraulici, architetti e camerieri. Quando cantano insieme, le differenze sociali evaporano. Resta la συμπάθεια (sympatheia) degli antichi greci: il sentire insieme, il respirare all’unisono, il restituire al mondo un’emozione collettiva attraverso l’unicità della propria voce.

La Scuola di Benessere Corale e l’e-book “Canta bene, vivi bene” sono il distillato di tutto questo viaggio: lo strumento con cui ti invito a scardinare le tue paure, a sbloccare il respiro e a riprenderti il diritto primordiale di emettere il tuo suono, senza il peso del giudizio.

Perché se c’è una cosa che la musica mi ha insegnato, è che la tua vera voce sta solo aspettando che tu le permetta di esistere.

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